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Il bel signore del mese: Luciano Ligabue

Oggi la nostra rubrica mensile, che tanto successo ha riscosso la scorsa  puntata, sarà a completo appannaggio della mia ESPERTAINMATERIA : la mia tostissima ghost writer che dell’andare ai concerti ha fatto un secondo mestiere e può vantare un invidiabile palmares di memorabilia oltre ad un blindatissimo cofanetto in cui ha gelosamente riposto i suoi  biglietti dei concerti che manco alla Federal Bank ….

Ho la fortuna di vivere in una terra che ha dato i natali a tanti esponenti del bel canto, tra tutti ha voluto scegliere il LIGA nazionale, ma vi parlerà di lui in un periodo che forse non tutti conoscono, quello degli ESORDI…..

20 Luglio 1990…”dove è andata la Vero?”  “Ha detto che andava a Correggio a vedere Ligabue”….”Liga chi ?…

direttamente sul muro della mia stanza della musica…

Tutto ebbe inizio una calda sera d’estate di 25 anni fa (speriamo che Snoopy non mi chieda il copyright) , all’epoca già peregrinavo tra sagre di paese e festival estivi in cui per salsiccia, pane, bibita e concerto si stava sotto le 5000 £. “Andiamo a vedere questo Luciano Ligabue” dicevo a me stessa,  forte del ricordo della  vittoria al “Terremoto rock”e dell’ascolto sull’ allora Mondoradio di una quasi sconosciuta “Balliamo sul mondo”; peccato nessuno volesse venire con me (sei la solita esaltata, basta andare ai concerti!) , poi un’illuminazione, proviamo a chiedere al cugino Luca. Perfetto, lui viene!, anzi mi porta (dopo aver cercato senza successo almeno una ventina di alternative all’uscita con la cugina)… Risultato: il poster che vedete in foto per me, il C.D. comprato al banchetto accanto a quanto di più lontano assomigliasse ad un mixer per lui…. Quel C.D. lo consumammo nell’attesa del concerto successivo, il 29 agosto sotto una tenda del Festival dell’Unità di Reggio, fieri ed orgogliosi di sapere i testi a memoria cantati a squarciagola sulle panchine prese dal prato per vederci meglio… (anche qui c’era il cugino Luca, ma la allora fidanzata ebbe occhi più per Luciano che per lui e la cosa non finì bene…).

….qusti sì che sono biglietti!!!
…e nel video mi sono pure vista !

E poi fu Modena e ancora Reggio al palasport, Modena di nuovo, la registrazione ufficiale il 6 luglio a Correggio, Sant’Ilario (con tanto di presa plastica della bacchetta di Gigi a fine concerto) , Bologna, Montecavolo, Firenze, per arrivare al 14 novembre 1992, quando, a tradimento, firmai il primo articolo della mia vita…

 

Italghisa (storico locale reggiano) Sabato, primo raduno del FAN Club… “Ci vai Vero? Certo! Mi butti giù un articolo, tranquilla lo firmo io, so’ quanto sei timida… Certo!” E invece il giorno dopo trovo il mio nome tra le righe del giornale e ricevo pure la telefonata del mitico Gigi Cavalli Cocchi che mi ringrazia per il supporto…. a proposito, da quella telefonata fondamentalmente non mi sono mai ripresa…

…giornalista per caso …

Incredibili i raduni, magistralmente orchestrati da Marco, attesi come i regali di Babbo Natale sotto l’albero, e i doni non mancavano, qualche brano in anteprima, una versione acustica inedita, 2 chiacchere con Luciano, e lui disponibile e generoso come la sua terra, a volte timido, a tratti malinconico, così felice su quel palco che in quel momento era davvero la sua casa…

Si rientrava carichi di gadget, indirizzi di altri fan (facebook era ancora lontano a venire) , date di nuovi concerti, foto ed autoscatti (alla faccia dei selfie) , in una parola carichi come delle molle!

Da allora ne sono passati di concerti sotto i ponti, i raduni sono sempre più imponenti, le location magniloquenti, le date internazionali, eppure sono convinta che anche in questi casi Luciano porti con sé in valigia una punta di Parmigiano Reggiano e, perché no?, una zolla del campo di calcio di Correggio, giusto per non scordare mai da dove si viene…

Ditemi pure che sono di parte, che non sono obbiettiva (solo quando parlo di Bruce non sono obbiettiva, sono CATEGORICA) , ma a me Luciano piace così, con la sua timidezza riservata (detto da una  timida che da una vita si sforza di non esserlo) e quelle vocali aperte tipiche della bassa padana.

Qualche tempo fa l’ho rivisto in centro dopo una vita (perché quando queste cose succedono non passa mai un cane di lì a confermare l’accadimento?) , ebbene sì, la vecchia fan che è  in me, tra un convenevole e l’altro, non è riuscita a trattenersi dal fargli i complimenti per il nuovo  taglio di capelli, per poi pentirsene un attimo dopo… Risultato? Un sorriso compiaciuto che mi ha nuovamente confermato che la semplicità abita ancora a casa sua insieme ad una buona razione di piedi per terra….

ghost writer di nome e di fatto

Caro Liga sappi che le balle più grosse alla mia mitica nonché iper apprensiva nonna le ho raccontate per causa tua ….spacciando una decina di tuoi concerti in terra reggiana  anche se si tenevano altrove (erano tempi di nebbie furiose qui da noi) . Eppure,  nonostante tutto, lei era contenta che ci andassi, e per 2 motivi, uno perché alla batteria c’era Gigi con cui vantava una lontana e complicatissima parentela e due perché eri quello dai “cavii long” (capelli lunghi) che una volta aveva parcheggiato nel nostro cortile  per andare allo stadio (e lo concedeva davvero a pochi) ringraziandola con gentilezza per l’ospitalità.

Al prossimo concerto !!!